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mercoledì, gennaio 30
Calle della Morte Intervista

Intervista tratta da: http://www.darkroom-magazine.it/ita/108/Intervista.php?r=517

CALLE DELLA MORTE

Epitaffio

CALLE DELLA MORTE

di Michele Viali

Il duo Calle Della Morte nacque all'inizio del nuovo millennio grazie all'iniziativa di Jonny B. (la mente che muoveva Inner Glory, altro progetto scomparso di recente) e Vinz (personaggio molto attivo nella produzione e nella scoperta di band italiane tramite, ma non solo, l'etichetta Hau Ruck! SPQR). Suoni rock misti a motivi oscuri hanno caratterizzato la brevissima vita artistica del progetto sin dal primo 7" "Tardo autunno" (2003), a cui sono seguiti un altro 7" "Il Mestiere Delle Armi" (2004), un CD intitolato "Gente Di Malaffare" (2005), la riproposizione sul 10" "Peste" del vecchio demo-tape e l'ultimo paradigmatico mini CD "A Dio" (2006). Una manciata di brani che hanno fatto discutere più di quanto avrebbe fatto una carriera decennale: un duo che è stato in grado di far parlare di sé fino all'eccesso, ma anche di imporsi sul mercato discografico con i fatti, facendosi apprezzare soprattutto all'estero pur cantando in italiano e riuscendo a vendere la propria musica (vari loro titoli sono andati sold out in brevissimo tempo) in barba ai tanti e troppi detrattori che hanno avuto. Al di là di qualsiasi giudizio, recensione od opinione, è la loro dipartita che lascia l'amaro in bocca: Calle Della Morte chiudono i battenti dopo aver avuto il coraggio di distaccarsi dai cliché del genere oscuro e aver proposto uno stile personale e nuovo, e forse è proprio questo che ne ha determinato la bellezza e l'interesse, ma al tempo stesso ne ha sancito l'incomprensione da parte di chi forse si aspettava l'ennesimo progetto neofolk o giù di lì. Noi abbiamo voluto tracciarne un epitaffio funebre, un ricordo post mortem, scritto con le parole di chi ha dato vita a questa breve e fugace realtà: Vinz e Jonny.

CALLE DELLA MORTE

"Le band Italiane sono davvero il futuro: c'è una generazione di artisti che ha davvero qualcosa da dire e lo dice in Italiano, finalmente!"
(Vinz)

 

CALLE DELLA MORTE

"'Metà Settembre' riassume appieno lo spirito e la sonorità che abbiamo sempre cercato, ovvero la semplicità della struttura (strofa, ritornello), l'atmosfera cupa e gli arrangiamenti scarni, il tutto accompagnato da un testo in bilico tra il sarcastico e l'ironico."
(Jonny)

 

CALLE DELLA MORTE

"Io penso che molte fanzine e magazine italiani stampino e pubblichino merda, riesco davvero a fatica a trovare articoli interessanti da leggere. Non mi interessa il mondo Gothic, ma risulta davvero modaiolo e sputtanato, e coloro che spesso organizzano concerti e avvenimenti strizzano sempre l'occhio al mainstream..."
(Vinz)

 

 

http://www.calledellamorte.com/

http://www.hauruckspqr.com/

Postato da: CircoloDellaVela a 19:15 | link | commenti |


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